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Quanto costa un sito WordPress su misura

Quanto costa un sito WordPress su misura: da cosa dipende il prezzo, cosa cambia con pagine, testi e foto e quali costi tornano ogni anno.

5 min di lettura

La cifra finale di un sito WordPress su misura si sposta in base a quello che ti serve davvero.

Cosa intendo quando dico “su misura”

Su misura vuol dire che parto da una pagina bianca. Il design lo disegno per te e lo sviluppo a mano su WordPress, senza comprare un tema pronto da riempire di plugin finché sta in piedi. Lo scrivo anche nella pagina sui siti web su misura: a un certo punto sparisco un po’ e costruisco, e quello che costruisco contiene solo ciò che serve al tuo sito.

Questa scelta si paga all’inizio e si recupera dopo. Un tema pronto costa meno il primo giorno, poi si porta dietro codice che non userai mai, e un sito appesantito carica piano. Chi arriva da Google e aspetta tre secondi davanti a una pagina bianca torna indietro. Con un lavoro fatto a mano il sito resta leggero, e Google lo legge meglio.

Il numero di pagine pesa più di quanto pensi

Seguo una regola semplice: 1 servizio = 1 pagina. Se offri quattro servizi, il sito ne ha quattro dedicate, ognuna scritta per chi cerca proprio quella cosa. Per la SEO funziona perché una pagina che parla di un solo argomento si posiziona meglio di una pagina che li elenca tutti insieme. Costa più di una pagina unica, e si ripaga in visite che arrivano già con l’idea giusta.

Quando mi chiedi un preventivo, quindi, la prima domanda riguarda le pagine: quante servono e che cosa deve ottenere ciascuna. Una home, una pagina su di te e i servizi stanno in un sito di dimensioni contenute. Se aggiungi un blog, un portfolio e un modulo di richiesta più elaborato, il lavoro cresce e il prezzo con lui.

Testi e foto cambiano il conto

Un sito ben disegnato con testi scritti di fretta resta un sito che non convince nessuno. Se hai già testi e immagini buoni, il costo scende. Se vanno scritti o rivisti, mi appoggio a Eleonora per i testi e a Paola per la comunicazione del brand, perché quando serve chiamo chi è più bravo di me.

Le foto invece le faccio io. Per Blum Srl, per esempio, le ho scattate cercando la luce giusta e il dettaglio del tessuto, e puoi vedere come è andata nella scheda del progetto. Nel preventivo tengo separati sviluppo, contenuti, shooting, manutenzione, hosting e pagine extra, così vedi cosa paghi e puoi togliere una voce senza che il resto crolli.

Le funzioni particolari hanno un prezzo a parte

Un sito in due lingue ha ogni testo due volte, e ogni pagina va curata due volte. L’ho fatto per Irene Baselli, wedding planner di Crema, con un sito in italiano e in inglese. Se vuoi vendere online servono un catalogo, un carrello e un checkout che non faccia scappare nessuno, e quel lavoro lo trovi spiegato nella pagina sugli e-commerce.

Queste funzioni si possono aggiungere anche dopo, ma costruirle subito è più pulito. Un sito pensato per crescere si lascia ampliare senza dover rifare il resto.

Dopo la messa online arrivano i costi che tornano ogni anno

Il prezzo del sito è la prima uscita. Poi arrivano i costi annuali: il dominio e l’hosting da rinnovare, più la manutenzione. Per l’hosting parlo di circa 120 euro l’anno di rinnovo indicativo. La manutenzione WordPress standard costa 360 euro l’anno e comprende backup, aggiornamenti, sicurezza, prove in ambiente di test per gli aggiornamenti rischiosi e ripristino se qualcosa va storto. Il dominio ha un costo annuo suo.

Metto queste cifre nel preventivo fin dall’inizio. Non voglio che le scopri a sito già online, quando ti sembrano un’aggiunta. Ti insegno anche a gestire il sito da solo, perché per cambiare una foto non dovresti dover scrivere a me.

Perché un prezzo troppo basso mi insospettisce

Quando vedo un sito su misura offerto a una cifra irrisoria, mi chiedo dove sia finito il lavoro. Di solito la risposta è un tema comprato, due ritocchi ai colori e il tuo logo sopra. Per carità, a qualcuno basta. Ma poi lo chiami “sito su misura” e tu pensi di avere un abito, quando hai un cappotto di taglia unica.

Quello che si paga davvero è il tempo di ascolto all’inizio. Prima di aprire WordPress mi siedo con te e capisco cosa deve fare il sito, a chi parla e cosa succede quando qualcuno ti scrive. Sembra il passaggio noioso, e decide tutto il resto. Se salti questa parte risparmi qualche ora e poi le ripaghi in modifiche a sito quasi finito, che costano molto di più.

Un’ultima cosa sul tempo: ti faccio vedere il design prima che esista il sito. Se qualcosa non ti torna lo dici e lo cambiamo, ed è molto più facile adesso che dopo lo sviluppo.

Come arrivare a una cifra vera

Il modo più rapido per avere un numero che ti serve è dirmi che cosa fai, che cosa vendi e che cosa vorresti che il sito facesse per te. Con queste informazioni ti dico quante pagine servono, che cosa ti conviene rimandare e dove il budget rende di più. Se hai già un sito che non funziona più, da lì si parte con un restyling e si salva quello che ancora porta visite.

Raccontami il tuo progetto dalla pagina contatti. Rispondo di solito entro 24 ore, spesso molto prima.

E quindi

That's all folks.
Ora tocca a te.

Raccontami cosa hai in mente. Se non hai ancora niente in mente, va bene lo stesso: si parte sempre da lì.

Due chiacchiere e caffè?
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