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Sito multilingua per destination wedding

Le coppie straniere decidono da lontano, leggendo il tuo sito. Come impostare il sito di una wedding planner in più lingue senza traduzioni rigide.

5 min di lettura

Il sito di una wedding planner che lavora con coppie straniere deve esistere almeno in due lingue, perché chi sceglie un matrimonio da lontano decide leggendo il sito, e lo legge nella sua lingua. Se la versione in inglese manca o sembra tradotta in fretta, la coppia passa alla planner successiva senza nemmeno scriverti.

Chi organizza un matrimonio da lontano ha solo il tuo sito

Una coppia che pensa a un destination wedding in Italia spesso non ha mai visto il posto di persona. Non può passare in studio, non può stringerti la mano, e il tuo sito fa le veci di tutto questo. Guarda le foto, legge come lavori, cerca di capire se si può fidare.

Irene Baselli, wedding planner di Crema, lavora in tutta Italia e all’estero con i destination wedding, e il suo sito è in italiano e in inglese. Quando l’ho rifatto, ho dato a ogni tipo di evento la sua pagina, con un percorso che accompagna chi legge fino al contatto, e puoi vederlo nella scheda del progetto.

Ogni lingua ha bisogno di pagine vere

Un errore frequente è tradurre l’homepage e lasciare il resto in italiano, oppure usare un traduttore automatico che sputa frasi rigide. Chi legge in inglese lo nota subito, e la sensazione che ne riceve è che il tuo lavoro sia curato solo a metà.

Ogni pagina tradotta deve avere il suo indirizzo, il suo titolo e la sua descrizione, scritti per chi cerca in quella lingua. Così Google capisce quale versione mostrare a chi, e le coppie straniere ti trovano cercando nella loro lingua. Dal punto di vista tecnico significa curare gli indirizzi delle lingue e collegare le versioni tra loro con gli attributi giusti. Da fuori non si vede niente, ma è la parte che decide se il sito in inglese esiste per Google oppure no.

Il blog fa lavorare il sito anche quando dormi

Nel progetto di Irene la sorpresa più bella è stato il blog. Lei scrive con costanza, gli articoli sono strutturati per essere trovati su Google e oggi le portano molto traffico. È l’esempio più concreto di come un sito curato nel design e nella struttura lavori anche quando nessuno lo guarda.

Se pensi di scrivere articoli per un pubblico straniero, valuta di farlo in entrambe le lingue, ma con onestà: un articolo tradotto male fa più danno di un articolo mancante. Meglio due articoli ben fatti che dieci adattati di corsa.

Le location e le persone parlano da sole

Anche una location per matrimoni ha bisogno di mostrarsi a chi non la conosce. Tenuta Serradesca, a Scanzorosciate, sulle colline bergamasche, è conosciuta soprattutto come location per matrimoni, e il suo sito è disponibile in più lingue per raccontare matrimoni, ospitalità e sapori a chi arriva da fuori. Puoi dare un’occhiata alla scheda del progetto.

Il principio vale anche per te. Foto grandi, testi che spiegano come lavori e un contatto chiaro in ogni pagina contano più di un menu pieno di voci. Chi decide da lontano vuole capire in fretta e sentirsi in buone mani.

Le lingue vanno previste fin dal progetto

Si può aggiungere una seconda lingua a un sito esistente, ma il risultato è migliore se il progetto la prevede fin dall’inizio. Lo spazio nei layout deve reggere testi più lunghi, i pulsanti non devono rompersi e il selettore della lingua deve stare dove chi legge se lo aspetta.

Costruisco ogni sito WordPress a mano, quindi posso pensare la struttura per due lingue senza trascinarmi dietro plugin messi lì per tappare i buchi. Il lavoro sui contenuti richiede tempo, perché ogni pagina vale due volte, e te lo dico chiaro nel preventivo invece di nasconderlo.

Cosa controllare prima di dire sì a un sito in più lingue

Chiedi a chi ti fa il preventivo come gestirà le lingue. Se la risposta è un plugin che traduce tutto in automatico, chiedi chi rivedrà i testi, perché una traduzione senza rilettura finisce online con le sue imprecisioni. Se la risposta è che ogni pagina avrà una sua versione curata, hai trovato qualcuno che ha capito il problema.

Chiedi anche che cosa succede quando aggiungi un contenuto. Se scrivi un articolo in italiano, il sito deve avvisarti che manca la versione inglese e lasciarti la scelta di pubblicarla più avanti, senza lasciare buchi visibili a chi legge.

Infine guarda la velocità. Una coppia che apre il sito dall’estero, magari da un telefono con una connessione normale, non aspetta che le foto grandi si carichino. Le immagini vanno preparate bene, e questo vale per tutte le versioni del sito.

Il sito deve ancora somigliare a te

Il settore è pieno di siti che si somigliano, con le stesse tavolate e le stesse frasi sul giorno più bello della vita. In due lingue il rischio raddoppia, perché la versione inglese si appiattisce facilmente su frasi fatte.

Scrivi nella seconda lingua con lo stesso carattere con cui scrivi nella prima. Se il tuo italiano ha un tono caldo e un po’ sfacciato, la versione inglese deve restare riconoscibile come te. Per il resto, la prima cosa da guardare è il tuo modo di raccontare le coppie che segui.

Se vuoi ragionare su come impostare il tuo sito in più lingue, scrivimi dalla pagina contatti e dimmi dove lavorano le tue coppie. Trovi il mio modo di lavorare nella pagina sui siti web su misura.

E quindi

That's all folks.
Ora tocca a te.

Raccontami cosa hai in mente. Se non hai ancora niente in mente, va bene lo stesso: si parte sempre da lì.

Due chiacchiere e caffè?
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