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WordPress o Wix per un’attività locale

WordPress o Wix e Squarespace per la tua attività a Bergamo: chi possiede il sito, cosa cambia per Google e quando conviene l'una o l'altra strada.

5 min di lettura

Per un’attività locale WordPress conviene quasi sempre più di Wix o Squarespace, a patto che il sito sia fatto bene e che qualcuno lo segua nel tempo. Wix e Squarespace vanno benissimo per partire in fretta, e ti spiego dove smettono di andare bene.

Wix e Squarespace sono un affitto

Su Wix e Squarespace il sito sta dentro la loro piattaforma. Paghi un abbonamento, ti danno gli strumenti e finché paghi tutto funziona. Se un giorno vuoi andartene non puoi prendere il sito e spostarlo altrove com’è, perché il sito vive nel loro sistema e non esiste fuori da lì. Ti porti via i contenuti e ricostruisci il resto.

WordPress è un software libero che installi sul tuo hosting. Il sito sta dove decidi tu, lo sposti quando vuoi e nessuno ti può chiudere l’account. Per questo ripeto che il sito altrui non sarà mai tuo: quando ti affidi a una piattaforma chiusa stai costruendo su un terreno che non possiedi.

Per la ricerca locale conta il controllo

Se hai un negozio a Bergamo o dintorni e vuoi essere trovato da chi cerca nella tua zona, ti serve controllare la struttura delle pagine, i titoli, gli indirizzi e le descrizioni. Le piattaforme chiuse permettono molte di queste cose, ma entro i limiti che hanno deciso loro.

Con WordPress fatto a mano, il tema e il codice li disegno io per il tuo sito, con una pagina per ogni servizio e un’impostazione pensata per Google. Posso curare la velocità, scegliere cosa caricare e cosa no, e sistemare i dettagli che per una piattaforma standard sono fuori portata. Lo vedi bene nei progetti che ho seguito a Bergamo e provincia, come la pasticceria Morlacchi di Zanica, dove il sito racconta più anime della stessa attività senza che una copra l’altra.

Il template di tutti è il template di nessuno

Un’altra differenza si vede a occhio. I modelli di Wix e Squarespace sono belli, e proprio per questo li hanno scelti in tanti. Se il tuo concorrente a due strade di distanza ha preso lo stesso modello, il cliente vede due siti gemelli e sceglie in base al prezzo.

Anche WordPress ha migliaia di temi pronti, e usarli senza adattarli porta allo stesso risultato. Non credo nei progetti standard e rifiuto di lavorare così. Disegno il sito attorno alla tua attività, con spazio, ritmo e animazioni che guidano la lettura, e lo sviluppo con WordPress costruito a mano per ogni cliente.

Dove Wix e Squarespace hanno ragione

Sarebbe scorretto dirti che sono da evitare. Se ti serve una paginetta con orari, indirizzo e telefono entro stasera, Wix ti porta al risultato in un pomeriggio. Se stai testando un’idea e non sai ancora se diventerà un’attività vera, spendere poco e partire subito è una scelta sensata.

Il problema nasce quando l’attività cresce. Arriva il momento in cui vuoi più lingue, un negozio, una struttura di pagine per servizio, e ti accorgi che stai forzando la piattaforma. A quel punto il sito va rifatto, e se hai già del posizionamento da proteggere conviene ragionare su un restyling fatto con attenzione ai vecchi indirizzi.

Cosa costa in più WordPress

WordPress richiede cura. Va aggiornato, va salvato con dei backup, va protetto. Nelle piattaforme chiuse di tutto questo si occupano loro, e lo paghi dentro l’abbonamento.

Considera anche la formazione. Alla fine del lavoro ti insegno a gestire il sito, perché per cambiare una foto o aggiungere un orario tu non debba scrivermi. Dentro WordPress la parte che ti riguarda è semplice, se è stata impostata bene dall’inizio.

Cosa succede il giorno in cui vuoi cambiare

Questo è il punto che quasi nessuno considera all’inizio. Dopo qualche anno cambia il modo di lavorare, cambia il logo, magari cambia la persona che segue il sito. Con WordPress il passaggio si fa senza chiedere permesso a nessuno: sposti il sito sul nuovo hosting, cambi chi lo cura e vai avanti.

Con una piattaforma chiusa devi rifare il sito da capo, e ricostruire da capo vuol dire rischiare di perdere gli indirizzi che Google conosce. Un sito che negli anni ha guadagnato posizioni vale più di quanto sembri, e buttare via quel lavoro per una scelta fatta in fretta dispiace.

Per questo, se hai una piccola attività a Bergamo e dintorni e l’idea di un sito che duri, lo dico senza giri: parti da una base tua, anche se parti piano.

Un ultimo dettaglio riguarda i plugin. Su WordPress ne esistono per tutto, e molti siti ne accumulano decine finché diventano lenti e fragili. Io lavoro al contrario, con pochi strumenti scelti bene, perché meno pezzi ci sono e meno ne devi tenere aggiornati.

Come scegliere senza farsi convincere da nessuno

Chiediti dove sarà la tua attività tra tre anni. Se resta un’attività piccola con poche informazioni da mostrare, una piattaforma chiusa può bastarti. Se ti aspetti di crescere, di vendere online o di farti trovare per più servizi, vale la pena partire su una base che potrai far evolvere senza ricominciare.

Dimmi cosa fai e cosa vuoi che il sito faccia per te, e ti dico con sincerità quale strada ti conviene, anche quando non è la mia. Puoi scrivermi dalla pagina contatti, oppure guardare prima come costruisco i siti web su misura.

E quindi

That's all folks.
Ora tocca a te.

Raccontami cosa hai in mente. Se non hai ancora niente in mente, va bene lo stesso: si parte sempre da lì.

Due chiacchiere e caffè?
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