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Quanto costa mantenere un sito web all’anno

Dominio, hosting e manutenzione WordPress: quanto costa tenere in piedi un sito ogni anno e cosa chiedere nel preventivo.

5 min di lettura

Mantenere un sito web costa ogni anno quello che paghi per il nome del sito, per lo spazio dove vive e per tenerlo in salute. Con WordPress fatto bene si parla di circa 120 euro di hosting e 360 euro di manutenzione standard (per un sito multipagina), più il dominio . Sono voci diverse e conviene tenerle separate, perché ognuna risolve un problema suo.

Il dominio è l’indirizzo, e va rinnovato

Il dominio è il nome del tuo sito, quello che la gente digita o trova su Google. Lo paghi ogni anno, e se dimentichi il rinnovo lo perdi. Capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando il dominio è stato registrato anni fa da qualcuno che nel frattempo è sparito.

L’hosting è la casa del sito

L’hosting è lo spazio su un server dove il sito vive e da cui viene mostrato a chi lo visita. Come cifra indicativa di rinnovo parlo di circa 120 euro l’anno. Un hosting economico pesca spesso da un server affollato, e un sito che risponde a rilento perde visitatori e piace meno a Google.

Lavoro con provider che conosco bene e che so configurare, tra cui IONOS e Hostinger, e quando serve ottimizzo la cache perché il sito risponda in fretta. Il prezzo dell’hosting conta meno di come viene configurato.

La manutenzione è la parte che nessuno vede

WordPress è un software vivo. Ogni tanto escono aggiornamenti del sistema, del tema e dei plugin, e alcuni correggono falle di sicurezza. Un sito lasciato per due anni senza aggiornamenti diventa una porta socchiusa, e chi ci passa davanti se ne accorge prima di te.

La manutenzione WordPress standard costa 360 euro l’anno e comprende backup, aggiornamenti, controlli di sicurezza, prove in ambiente di test quando un aggiornamento rischia di rompere qualcosa, e ripristino se qualcosa si rompe lo stesso. Ti sembra una cifra alta finché il sito non va giù di venerdì sera.

Ho seguito la manutenzione anche di progetti come quello di Tenuta Serradesca, dove il sito è in più lingue e va tenuto in ordine con la stessa cura con cui curano gli eventi.

Cosa succede se non ti serve nessuno di questi servizi

Puoi anche scegliere di gestire tutto da solo. È una strada legittima se ti piace armeggiare con aggiornamenti e backup, e ti insegno a farlo. La domanda onesta da farti è chi si occuperà del sito quando succede qualcosa a un’ora scomoda, e quanto ti costerebbe un giorno di sito fermo.

Con un sito che porta richieste o vendite, un giorno fermo costa più di un mese di manutenzione. Con un sito vetrina che nessuno guarda, puoi permetterti più calma. Valuta tu.

Gli errori che vedo più spesso

Il primo è pagare un hosting per anni senza sapere cosa comprende. Qualcuno ha attivato un piano mille anni fa, la fattura parte da sola e nessuno ricorda se i backup esistono. Chiedi un documento semplice con scritto cosa paghi e dove sono salvate le copie del sito.

Il secondo è confondere gli aggiornamenti automatici con la manutenzione. Un aggiornamento che parte da solo può rompere una pagina, e senza qualcuno che controlla ti accorgi del problema quando te lo segnala un cliente. Per questo faccio le prove in ambiente di test quando un aggiornamento è rischioso, e solo dopo lo porto sul sito vero.

Il terzo è lasciare le password in mano a una persona sola. Se chi ha creato il sito sparisce, restano un sito senza amministratore e una scadenza che si avvicina. Tieni gli accessi in un posto sicuro e condividili con chi se ne occupa in modo ordinato.

Il quarto, più sottile, è pensare che la manutenzione serva solo a evitare guai. Un sito curato resta veloce, e un sito veloce piace ai visitatori e a Google.

Cosa chiedere a chi ti prepara un preventivo

Se il sito lo fa qualcun altro, chiedi che le voci annuali siano scritte nel preventivo, ciascuna con il suo prezzo e con quello che comprende. Chiedi anche cosa succede a fine contratto: se puoi portarti via il sito, se il dominio è tuo e se ti consegnano gli accessi. Una risposta vaga su questi punti racconta già molto.

Nel mio modo di lavorare separo sviluppo, contenuti, manutenzione e hosting, così ogni voce è visibile e si può discutere da sola. Se stai ancora decidendo quanto costa il sito in sé, trovi il ragionamento nell’articolo su quanto costa un sito web a Bergamo.

Dopo la messa online non ti lascio solo

Quando consegno un sito ti spiego come gestirlo, e resto disponibile per tutto quello che richiede una mano esperta. Per l’impostazione del progetto parti dalla pagina sui siti web su misura, dove racconto passo dopo passo come lavoro.

Se hai già un sito e vuoi capire cosa ti costa mantenerlo oggi, scrivimi dalla pagina contatti e guardiamo insieme cosa c’è e cosa manca.

E quindi

That's all folks.
Ora tocca a te.

Raccontami cosa hai in mente. Se non hai ancora niente in mente, va bene lo stesso: si parte sempre da lì.

Due chiacchiere e caffè?
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